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La Flecainide nel trattamento del dolore neuropatico cronico


I farmaci che interferiscono con i canali del sodio, come la Lidocaina ( Xylocaina ), la Mexiletina ( Mexitil ) e la Flecainide ( Almarytm, Tambocor ), sono promettenti analgesici.

Ricercatori della Northwestern University hanno valutato in una popolazione di pazienti oncologici con diagnosi di dolore neuropatico, se la Flecainide fosse in grado di migliorare il dolore.

Lo studio esplorativo consisteva nell’osservazione dei pazienti per una settimana e successivamente somministrazione di Flecainide al dosaggio di 50 mg, 2 volte al giorno, nella seconda settimana e poi al dosaggio di 100 mg, 2 volte die, nella terza settimana.

E’ stata impiegata la scala Wisconsin Brief Pain Inventory.

L’endpoint primario era rappresentato da una riduzione di 3 punti ( in una scala numerica da 0-10 ) o una riduzione del 50% nella classificazione del dolore peggiore al 15° e al 22° giorno ( rispetto alla media dei giorni 1-8 ).

Un totale di 15 pazienti ha partecipato alla studio, ed i dati erano disponibili per 14.

Quattro pazienti su 14 hanno presentato una diminuzione media di 5 punti, oppure una riduzione del 53% della classificazione del dolore peggiore su una scala numerica di 0-10.

Nessun paziente ha interrotto lo studio a causa della tossicità del trattamento.
Non sono stati riscontrati eventi avversi minaccianti la vita o ad esito fatale.

In conclusione, la Flecainide ha prodotto una percentuale di risposta del 30%.
La risposta è stata definita come altamente rilevante con una riduzione clinicamente significativa del dolore. ( Xagena2008 )

Van Gunten CF et al, Palliat Med 2007; 21: 667-672


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